• Clara Laura Ricci

Sardegna: Il sogno di Merkabà


Perduti in un immenso mare, tra le stelle di una notte di mezza estate, quasi ci dimentichiamo di essere ancora su questo pianeta: le sue meraviglie a volte ci stupiscono così tanto da ubriacarci come il canto delle sirene. Eppure è tutto reale: lei, la signora del mare, il suo grande amore, lui, Fabiano Mulas, il suo capitano e condottiero, noi, ospiti a guardare e lasciarci dondolare. Siamo in terra sarda a raccontare questa storia unica e densa: terra di stupore, di bellezza estrema e solida: il mare è proprio blu, il verde è proprio intenso, la sabbia stria al rosa corallo e lei, Merkabà, veleggia indomita tra le isole di un arcipelago, quello della Maddalena, ed il Sud della Sardegna, che mi sento di affermare, essere tra i luoghi dei più belli al mondo. Levare le scarpe e salire a bordo, sentire sotto i piedi nudi il legno levigato è piacere incommensurabile. A terra rimane tutto il resto e tu, si tu, ti senti libero, in connubio con Nettuno che a breve ti inviterà nel suo reame.

Fabiano ci accoglie con estrema ospitalità, quella che solo un velista innamorato del suo territorio e della sua dimora galleggiante sa dare: ci si incontra il giorno prima della nostra minicrociera, lì al porto di Palau, dove Merkabà riposa. E’sera, la brezza soffia appena e noi, seduti davanti ad un ottimo mirto e la luce calda delle lampade di bordo, ci prepariamo a partire. Fabiano lo abbiamo conosciuto alla vecchia maniera, camminando sul molo con un gelato in mano, così come si fa in una sera d’estate: ci siamo fermati davanti alla sua barca e la sua bellezza ci ha catturati

Il tintinnio degli ormeggi e dei galleggianti che incontravano l’acqua, le sue vele raccolte e ben “pettinate” ma sature di esperienza e le murate luccicanti hanno inchiodato i nostri passi ed i nostri sguardi! Niente propaganda, niente foglietti illustrativi, solo amore a prima vista! Il volto rassicurante del suo capitano ha fatto capolino e, diciamolo pure, siamo stati rapiti dal suo invito a bordo e dal fascino ineguagliabile di questa barca. E’iniziata così la nostra avventura, è iniziata così la meraviglia.

FABIANO MULAS: COME SONO DIVENTATO UN CAPITANO

" Non so come ma quella mattina riuscii ad eludere il controllo di mia madre e con il passo incerto di un bambino di poco più di due anni attraversai i 10 metri che separavano il nostro ombrellone dalla battigia. Mi tuffai senza esitazione fra le onde e qualche istante dopo mi ritrovai seduto sul bagnasciuga, “sbatacchiato” e un po' imbarazzato per l'inspiegabile scomparsa del mio costume, chiedendomi come mai tutte quelle persone che vidi accorrere verso di me avessero tanta premura di raccogliermi e verificare le mie condizioni di salute. Io stavo bene,anzi, m'ero pure divertito tantissimo! Cercai di spiegarlo anche alla mia mamma, naturalmente la più spaventata di tutti, ma senza grande successo: ancora oggi associa quella mattina alla comparsa dei suoi primi capelli bianchi! Era una delle tante giornate di sole trascorse con la mia famiglia nella bellissima spiaggia del Poetto di Cagliari alla fine di luglio del 1962 "

Mi chiamo Fabiano Mulas, sono nato nella mia bellissima Cagliari il 12 febbraio del 1960, in una casa a poche centinaia di metri dal mare, casa dove ancora oggi vivono i miei anziani genitori. Fin da piccolo ho manifestato un’attrazione ed un amore per il mare di difficile gestione, nel senso che, pur di andare in acqua, ne combinavo alla mia mamma di tutti i colori, e l’episodio descritto nell’aneddoto è solo il primo di una lunga serie”.

Così si presenta il nostro capitano e di strada ne ha fatta molta: da mozzo a bordo di barche a vela o motore ormeggiate al piccolo porto vicino a casa, fino a Merkabà che ancora oggi solca i mari della Sardegna del sud, tra spiagge selvagge e calette nascoste.

Il plus a bordo di questo meraviglioso veliero?

Sicuramente la cucina , oltre alla sua bellezza, all’esclusività di magnifiche albe e tramonti cullati solo dal silenzio “non silenzio” del mare; alla libertà senza prezzo che la navigazione a vela può regalare ed ai racconti scanditi dalle onde con i quali Fabiano ci delizia con passione e discrezione.

Oggi con questo redazionale vogliamo proporre una location alternativa, un set “cinematografico e culinario” diverso: una cucina di bordo con tutte le sue ovvie limitazioni ed uno chef e capitano che con due fornelli sa organizzare pranzi e cene che io reputo unici: per la loro qualità e per la loro ambientazione scenica.

UN MENU DI BORDO: QUESTIONE DI STILE

Risalendo dal bagno, dopo avere goduto delle rinfrescanti acque di una meravigliosa caletta, non c’è cosa migliore e più gradita di un fresco calice di bollicine, sorseggiato all’ombra delle vele, con ancora il sale addosso e quasi un piccolo brivido, più di gioia che di freddo!

Il menù a bordo di Merkabà comincia così, accompagnato con antipasti di terra e mare, tipici della terra sarda: cuori di carciofini conditi con olio e.v.o e bottarga di muggine oppure accompagnati da pomodorini succosi e dolci conditi con aceto balsamico. Seguono i pomodorini alla Merkabà, conditi con cipolla cruda, olio, parmigiano reggiano.

Sempre in assaggini stuzzicanti e con una buona musica accennata e soave di sottofondo, continueremo con i “Gureu” , nome sardo che sta ad indicare i cardi selvatici in insalata con funghi selvatici e pomodorini; seguono poi le “Cunfittadasa”, olive sarde condite con olio, prezzemolo ed aglio: una delizia assicurata!! Tutto sarà ovviamente accompagnato da pane sardo: Fabiano a bordo di Merkabà propone il classico pane Guttiau, sfogliette sottili e friabili ed il Su Cifraxiu, pane di semola tagliato a grandi fette.

Nel frattempo pensate che Fabiano si sia fermato qui? No, questo è solo l’antipasto!! Mentre noi ci rifocilliamo ed assaporiamo tanta bontà, in cucina tutto è in fermento: possiamo anche scendere in cambusa a dare un’occhiata!! Arrivano un tagliere di salsiccia di cinghiale, pecorino sardo semi stagionato e mirto fresco per poi passare agli antipasti di mare con le favolose cozze freschissime di Sardegna, cotte al vapore e condite con prezzemolo ed olio extravergine! Il carpaccio di tonno, marinato nel limone, Fabiano ce lo presenta così, naturale, buonissimo, solo guarnito con sale, pepe ed una spolverata di prezzemolo!

Tra i primi piatti , Merkabà propone le mezze maniche, un formato di pasta insolito se pensato accostato al pesce: vi stupirete invece di come leghino alle perfezione con un intingolo di gamberi, bottarga di muggine e vongole, a volte arricchito da aragosta fresca, quando disponibile e su ordinazione dei clienti a bordo!

Al secondo non ci si arriva quasi mai dopo tutto questo tripudio di sapori: ma, se gli ospiti lo richiedono, Fabiano prosegue, su desiderio, ricordandovi che usa solo materia prima fresca e di stagione.

I Ciccioneddas, dolci ripieni di marmellata di ciliegia e l’ananas servita con limoncino aiuteranno il nostro stomaco alla digestione, ovviamente tutto seguito da ottimo caffè rigorosamente di moka ed ammazzacaffè, rigorosamente mirto di Sardegna!

Dopo questo lauto pranzo, non resta che abbandonarsi all’ombra delle vele pigramente sdraiati e con il desiderio che una giornata così duri come tutta una vita! Arriva intanto lentamente l’ora del tramonto, veleggiando ancora tra calette esclusive, spiagge incantevoli ed un sole che scendendo piano regala cambi cromatici che riempiono occhi e cuore. Il mare è il mio grande amore, questa barca ed il suo capitano lo hanno riconfermato come sempre: il suo spazio che verte all’infinito ed il senso di libertà che sprigiona non fanno che dare al mio spirito nutrimento ed equilibrio. Stiamo lentamente tornando al porto, le luci si intravedono lontane; l’ultimo bagno ci ha lasciato il suo ricordo sulla pelle e Merkabà con il suo capitano il ricordo nella mente. Terra unica la nostra Sardegna che ci rende orgogliosi di essere italiani. Arrivederci al prossimo appuntamento gastronauti e…buon vento!

SUI VINI SERVITI A BORDO

I vini serviti a bordo di Merkabà rappresentano questa isola senza dubbio, fermo restando che, disponibilità di prodotto permettendo, si possa "organizzare" la cambusa con ciò che il cliente desidera. Noi abbiamo lasciato carta bianca al nostro capitano che per questo menu ha scelto due nobili Vermentini, uno delle Cantine Argiolas, il Costamolino, e l’altro delle Cantina Sociale di Gallura, il Canayli.

QUALCHE INFORMAZIONE SU MERKABA'

l'imbarcazione è un Beneteau Oceanis Clipper 52.3, 16 metri sulla linea di galleggiamento, oltre 17 metri fuori tutto, estremamente comoda e sicura, con dinette, cucina, TV satellitare, 4 cabine tutte con bagno e doccia privati

Per informazioni su Merkabà, potrete visitare la loro pagina Facebook: Merkabà Crociere

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