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Cipro l'isola di Afrodite


Le vacanze pasquali sono prossime, abbiamo deciso di volare idealmente nella splendida Cipro, dove secondo la mitologia greca nacquero Afrodite, Dea della bellezza, e Adone.

Cipro è la terza isola del Mediterraneo come grandezza, crocevia strategico per millenni tra Asia, Africa e Europa, ha visto il passaggio e l'alternarsi di civiltà importanti che ne hanno caratterizzato il patrimonio storico-artistico, richiamando turismo da tutto il mondo; viene chiamata l'isola di Afrodite, l'isola dell'Amore e definita la Terra degli Dei, e in effetti è in grado di offrire meraviglie naturali e architettoniche senza eguali delle quali è facile rimanere ammaliati. Il mare straordinariamente turchese lambisce lingue di sabbia bianca e si infrange su scenografiche scogliere, boschi e pianure accompagnano vigneti che si estendono a perdita d'occhio, il Monte Olimpo, il più alto dell'isola, si staglia sullo sfondo del cielo terso, siamo di fronte ad una varietà territoriale che permette di fare esperienze molto diverse tra loro e tutte indimenticabili.

Il clima mite la rende meta ideale per essere visitata durante tutto l'anno, in inverno la media della temperatura minima è di 12 °C circa, le estati sono molto calde, i periodi migliori per visitarla restano comunque maggio-giugno e settembre-ottobre.

Cipro è relax lungo gli arenili disseminati sulle coste, è divertimento folle nella spumeggiante Agya Napa, località frequentata da una clientela giovane in cerca di movida, feste e trasgressione che giorno e notte animano gli oltre 80 locali presenti, è cultura, a Nicosia meritano una visita la cattedrale di San Giovanni e il Museo Bizantino così come il Caravanserraglio Buyuk Han famosa opera dell'impero ottomano e la Cattedrale, ora Moschea, di S.Sofia.

Proseguendo verso sud e percorrendo poi le coste si arriva a Pafos, inserita nel "Patrimonio dell'Umanità" dell'Unesco, tappe immancabili sono Petra Tou Romiou dove si narra sia nata Afrodite, la casa di Dionisio ricca di mosaici considerati tra i più belli del Mediterraneo orientale, le Tombe dei Re, risalenti al IV sec. a C. scavate nella roccia, e le numerose chiese bizantine. In quella di Panagia Chrysopolitissa i turisti possono vedere la colonna dove, secondo quanto tramandato, venne flagellato San Paolo.

Anche Salamina e Famagosta sono attrazioni turistiche importanti, la prima per l'anfiteatro, la palestra, il ginnasio e le terme, la seconda perché ospita il "Castello di Otello". In queste località, cosi come lungo i percorsi che portano ai Monti Troodos è possibile visitare molti edifici religiosi bizantini, citiamo la Chiesa di Agios Nicolaos, anch'essa facente parte del "Patrimonio dell'Umanità" dell'Unesco.

Dove soggiornare: vi segnaliamo a Paphos il Constantinou Bros Asimina Suites Hotel, si tratta di un Luxury Hotel che affaccia su spiaggia privata, 110 camere in totale, alcune suites con piscina privata, pranzo waterfront, cena sulla terrazza che offre agli ospiti una vista romantica mozzafiato al tramonto, centro benessere, piscina interna riscaldata, campi da tennis. E' situato a poca distanza dal centro cittadino e a soli 3 km dal porto vecchio di Paphos. Aeroporto a 15 km di distanza.

Per chi sceglie i percorsi culturali interni, verso i Monti Troodos dove si trovano anche le stazioni sciistiche, proponiamo Aristotelio Boutique Hotel a Pedoulas, località immersa tra foreste e pini. Le otto camere sono arredate elegantemente e godono di splendide viste, ognuna ha il camino. La struttura, un antico palazzo, vanta interni in legno e pietra locale, dispone di un Ristorante e un Bar.

NB: a Cipro molti Hotel accettano solo adulti a partire dai 16 anni.

Cucina:

Nel corso dei secoli, i coloni, i diversi imperi, i commercianti e gli invasori che conquistarono Cipro, lasciarono tracce indelebili della loro presenza, anche attraverso le ricette facenti parte delle rispettive tradizioni e che successivamente, divennero parte integrante della cucina cipriota. Le principali influenze derivarono da Grecia, Spagna, Turchia, Armenia, Libano, Siria, Italia, Francia e Gran Bretagna.

Nelle vaste campagne vengono coltivati, fichi, mandorle, ceci, erbette e molti ortaggi, la tradizione culinaria cipriota tiene molto al "prodotto fresco e genuino" che viene raccolto e consumato quotidianamente a bisogno.

Cosa è possibile gustare nelle tradizionali taverne?

E' sempre consigliato il "Meze" che consiste in piccole porzioni di varie specialità locali per poter assaggiare un po' di tutto, se lo ordinerete potrete vedere arrivare fino a trenta piatti differenti. Questo costituisce un pasto completo anche se le quantità sono contenute quindi evitate di farvi prendere la mano nell'ordinare altro, prima gustate quello che vi portano poi, se non sarete sazi, siete sempre in tempo ad ordinare. Come dicono i ciprioti "siga siga" ossia, "piano piano".

Ecco un breve elenco dei piatti che non possono mancare in un "Meze":

-olive verdi e nere schiacciate con aglio, olio, erbe aromatiche, semi di coriandolo e succo di limone

- pane fresco accompagnato da salse, le più famose sono "tahini", "skordalia" "taramosalata" e "talattouri"

- Insalata "horiatiki" (insalata greca)

- "Octapodi Krasato" piovra al vino rosso, e "Karaoli Yahni" lumache con salsa di pomodori

- "Zalatina" carne di maiale in gelatina, "Kappari" e "Moungra" capperi e cavolfiore sott'aceto.

I piatti ciprioti caratteristici sono molti e ve li sveleremo poco alla volta, ora però vogliamo proiettarci verso una delle imminenti festività, La Pasqua, con due ricette facenti parte delle tradizioni locali:

1) Zuppa Avgolemono

2) Flaunes

per la parte culinaria la fonte è: www.visitcyprus.com


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